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Che la situazione in terza serie nazionale non fosse brillante, era cosa ben nota. Che il rigore delle nuove norme introdotte dalla riforma voluta dal presidente della Figc Gabriele Gravina per mettere ordine in una categoria disastrata avrebbero mietuto molte vittime, si poteva facilmente prevedere. Che però tutto avvenisse con così largo anticipo e riguardasse un club che si trova sotto la luce dei riflettori per le sue imprese calcistiche, era un’ipotesi più difficile da formulare.

I primi scricchiolii nella serie C guidata da Francesco Ghirelli, nell’imminenza delle procedure di iscrizione al campionato 2019-20, sembrano (forse) preannunciare che la situazione è assai peggiore di quanto si possa immaginare.

I problemi riguardano infatti una società che si sta giocando la finale playoff per la promozione in Serie B. Stiamo parlando del Trapani, che si prepara ad affrontare il Piacenza in una doppia sfida che vale la salita in cadetteria.

Questo scambio di comunicati diffuso dalle due parti in causa nella giornata di oggi.

– La messa in mora. “I calciatori professionisti attualmente tesserati per il Trapani Calcio S.r.l., per il tramite dell’AIC, intendono rappresentare che nel corso degli ultimi due mesi l’attuale proprietà ha più volte disatteso le promesse relative al regolare pagamento delle retribuzioni. In particolare, sia verbalmente che a mezzo stampa, l’attuale Amministratore ci ha illuso con molteplici rassicurazioni in merito, che, alla prova dei fatti, hanno trovato solo tristi smentite. L’apice delle smentite purtroppo, si è raggiunto nella giornata di venerdì 31 maggio( termine che da quanto dichiarano i calciatori sarebbe stato indicato dalla stessa proprietà per il pagamento delle retribuzioni del mese di marzo e aprile 2019). Solo un piccolo gruppo dei componenti della rosa ha ricevuto lo stipendio di marzo, rimanendo impagato per tutti quello di aprile. Da qui, dunque, la decisione dei giocatori, tramite l’Assocalciatori, di mettere in mora la società al pagamento delle retribuzioni dovute. Si tratta di un atto necessario e finalizzato alla salvaguardia dei nostri diritti costituzionalmente garantiti, ma, soprattutto, per mettere alla prova, definitivamente, l’affidabilità o meno della Società. Ciò nonostante come ovvio che sia, il nostro impegno resterà inalterato, se non rafforzato (come già dimostrato contro il Catania), in quanto la nostra passione ci spinge ben oltre le vicende extracalcistiche. Lo dobbiamo a noi stessi, alle nostre famiglie, ai nostri meravigliosi tifosi e ad una città intera! Questa è la nostra favola…scriviamo tutti assieme il lieto fine”.

– Il comunicato del Trapani calcio.”In riferimento al comunicato pubblicato attraverso l’AIC dei propri Calciatori Professionisti la Proprietà del Trapani Calcio intende rappresentare quanto segue. Fin dal proprio insediamento, la Proprietà ha sempre ottemperato e rispettato tutte le scadenze federali in calendario, tra cui quella dello scorso 18 marzo. Relativamente alla messa in mora arrivata nella tarda mattinata del 3 giugno, nelle tempistiche e nella forma inspiegabili (la Società ha venti giorni di tempo per ottemperare al “lamentato”), si sottolinea che l’amministratore delegato del Trapani Calcio ha cominciato ad elargire gli emolumenti relativi al mese di marzo 2019 dal lunedì antecedente la doppia sfida play-off contro il Catania; attualmente solo sei calciatori professionisti della Prima Squadra non hanno ricevuto la retribuzione di marzo 2019 e le stesse saranno corrisposte a breve come comunicato venerdì scorso ai rappresentanti della squadra. L’Amministratore Delegato del Trapani Calcio si sta adoperando per anticipare il più possibile l’iter di iscrizione da rispettare entro il 24 giugno, secondo le attuali normative federali e avrebbe gradito il non prolungarsi di strumentalizzazioni rivolte esclusivamente a screditare continuamente questa Proprietà. La Fm Service Srl, rappresentata da Maurizio De Simone, che nell’ultimo periodo è stato insultato gratuitamente, ha comunque  fino ad ora assicurato la normale gestione finanziaria del Trapani Calcio secondo i propri principi. La Proprietà ha sempre fatto del dialogo la propria arma, riconoscendo anche eventuali errori nei confronti dei propri tesserati e/o dell’ambiente, qualora ce ne fossero stati, e confida nel buon senso di tutti affinché si continui incessantemente a sostenere la squadra verso un obiettivo comune”.

Redazioneweb

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