Serie A Femminile, professionismo e rischio “legione straniera”

La Serie A Femminile diventa professionistica. Ci sarà l’invasione straniera? Se così fosse, e così sarà, diventa cruciale la cura attenta dei vivai. Per non inaridire le Nazionali e per non destabilizzare i bilanci.

☑️ Passa (anche) attraverso lo sviluppo dei settori giovanili la transizione verso il professionismo della Serie A femminile. Per alzare un argine all’invasione delle calciatrici straniere, già in atto 👉🏿, lo ‘scouting’ e la valorizzazione di giovani talenti diventano un valore aggiunto.

☑️ Sul piano tecnico e societario, l’inserimento in Prima Squadra di giocatrici costruite in casa, contribuirà a tenere sotto controllo bilanci che potrebbero nel tempo divenire traballanti.

☑️ La riorganizzazione delle strutture operative e logistiche dovrà puntare forte su giocatrici titolari formate in casa. Un vivaio al quale attingere in modo sicuro e costante è una delle principali fonti di autofinanziamento delle società.

☑️ In un momento in cui la crisi post-pandemica attanaglia quasi tutti i settori economici italiani, gli investimenti, nel calcio femminile potrebbero essere in caduta libera. Parola d’ordine: non farsi trovare impreparati.

 

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