Nazionale Femminile Under 19: a proposito di ‘stage’ e di silenzio mediatico

La Nazionale Femminile Under 19 di Selena Mazzantini (nella foto) ha concluso sabato 12 novembre uno stage che si è tenuto presso il Centro Sportivo Giulio Onesti di Roma (iniziato lunedì 7 novembre). Il tecnico ha convocato 24 calciatrici (12 nate nel 2004 e 12 classe 2005), tre delle quali provenienti da club di Serie B  (un’importante novità in prospettiva) ➡️ la lista completa.

Al termine si è disputata una gara amichevole con la Lazio Women. Il risultato finale è stato di 2-1 per le Azzurrine, grazie alla doppietta firmata da Matilde Pavan ➡️ tabellino e marcatrici.

Calciopress ringrazia pubblicamente il Sito Web Ufficiale della Lazio Women per la tempestiva pubblicazione del tabellino della gara. Diversamente sarebbe come se la Under 19 non si fosse mai radunata, visto il (colpevole) silenzio mediatico sullo stage da parte della Figc (che perdura almeno fino al momento in cui stiamo scrivendo). Un atto dovuto sia per lo staff sia, soprattutto, per le ragazze che fanno enormi sacrifici.

✅ Con il passaggio al professionismo, la Serie A Femminile dovrebbe (deve) innanzitutto stabilire la sua mission, indicare le tappe di un “nuovo corso” ancora tutto da costruire e diffondere tutte le notizie che riguardano il mondo pallonaro femminile con modalità mediatiche all’avanguardia.

👉🏽 La Divisione Calcio Femminile di Ludovica Mantovani (con il sostegno della Figc di Gabriele Gravina) ha urgente bisogno di (ri)costruirsi sotto l’aspetto dell’immagine e della visibilità, di dare ampia copertura e diffusione alle sue attività (soprattutto a livello di Nazionali Giovanili).

👉🏽 In carenza l’aggancio della categoria al contesto rimarrà una chimera, a prescindere dall’approdo al professionismo. Senza instaurare un rapporto comunicativo serrato, potrebbe essere vanificato lo scopo finale del sistema calcio femminile ovvero entrare (anche a gamba tesa) nell’immaginario collettivo. Al momento abbiamo a che fare con un’Araba Fenice.

👉🏽 Si deve uscire da un’opacità mediatica inaccettabile nel terzo millennio. Occorre mettere in campo – anche a livello di governance – tutti gli strumenti comunicativi disponibili.

▶️ Disporre di un sito internet, un Facebook, un Twitter e anche un profilo Instagram aggiornati in modo costante e condivisi da tutti gli appassionati è ormai una necessità per la crescita del prodotto. Se davvero è quanto si vuole.

▶️ Non ci si può più limitare al gelido approccio mediatico affidato al sito della Figc Femminile (modesto per contenuti e aggiornamenti) e della Figc Nazionali (un calderone dentro cui c’è di tutto e dove prevalgono in modo massiccio le notizie sul maschile). È davvero una missione (im)possibile?

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