Champion’s Women, Zurigo-Juventus 0-2: ma c’è poco da esultare

Per la Juventus di Joe Montemurro arriva la prima vittoria nella fase a gironi. A Zurigo  le bianconere battono 2-0 le padrone di casa.

Bisogna arrivare al 70’ per vedere la rete del vantaggio segnata da Cernoia con la colposa complicità di Romero, pasticcione portiere svizzero. Nel finale c’è anche la rete del raddoppio, segnata da Bonansea che infila in mezzo a una selva di gambe.

Una Juventus poco più che mediocre si porta a casa i tre punti, ma c’è poco da esultare. Se dovessero replicare una prestazione simile, le bianconere non avrebbero scampo contro le avversarie più accreditate di questo girone molto complicato.

L’undici iniziale schierato da Montemurro ha convinto poco o nulla. Ritmi blandi, manovra poco incisiva, poche conclusioni a rete, giocatrici in generale molli, tanto possesso palla ma anche tanta (troppa) prevedibilità. E tanta noia.

Tutto bene, se è solo il risultato quello che conta. Gama non è nemmeno entrata in campo. Cantore ha giocato pochi minuti finali di partita, subentrando a (una sempre più spenta) Girelli. Decisivi i cambi. Bonfantini e Bonansea hanno dato almeno un po’ di spinta e di vivacità alla lenta manovra bianconera.

Avviso ai naviganti. Si può (si deve) dare e fare di più, per andare avanti. Sia in Champions che in campionato.

Juventus Women (4-3-3): Peyraud-Magnin; Lenzini, Salvai, Sembrant, Boattin; Gunnarsdottir, Pedersen (68′ Caruso), Grosso (89′ Zamanian); Cernoia (79′ Bonansea), Girelli (89′ Cantore), Nilden (68′ Bonfantini). A disp. Aprile, Forcinella, Gama, Rosucci, Lundorf, Pfattner, Duljan. All. Montemurro.

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