Il CALCIO FEMMINILE ha certamente bisogno di sostenibilità economica, ma anche di una ‘narrazione’ in grado di fidelizzare il pubblico

Il calcio femminile non è solo uno sport, ma un movimento con un forte impatto sociale. Ogni bambina che gioca a calcio rompe schemi obsoleti. L’analisi delle storture del sistema e il rifiuto della retorica dell’eccezionalità, portano verso la ‘fidelizzazione’.

 🔵 UNA NARRAZIONE SUPERFICIALE E IMITATIVA?

Molti media non hanno le competenze per raccontare il calcio femminile in modo coinvolgente. Lo trattano come mero “sottoprodotto” dell’omologo maschile, usando lo stesso linguaggio senza conformarlo al contesto. Il risultato è una analisi superficiale, intrisa di stereotipi che finiscono per tradursi in scarsa credibilità presso il pubblico.

 🔵 LA “TRAPPOLA DELL’ECCEZIONALITÀ”.

Il calcio femminile non è solo una metafora sociale. L’aspetto sportivo perde forza, le calciatrici cessano di essere atlete e si trasformano in simboli. Si deve “normalizzare” il movimento, separando il piano sportivo da quello simbolico, restituendo alle giocatrici lo status di atlete.

 🔵 LA ‘PIRAMIDE ROSA’: UNA VISIONE SISTEMICA.

Il calcio femminile in Italia avrebbe (immediato?) bisogno di una RIFORMA DI SISTEMA che parta dalla base e risalga al vertice. Gli elementi chiave sono la professionalizzazione diffusa per garantire diritti e tutele adeguate alle calciatrici a tutti i livelli, la formazione degli allenatori con aggiornamento continuo, l’aumento della visibilità, il coinvolgimento attivo dei club maschili del territorio e delle istituzioni locali.

 🔵 UN PROFESSIONISMO INTRODOTTO IN MODO AFFRETTATO?

Il professionismo – pur giusto e meritato rispetto ai sacrifici delle calciatrici – è stato introdotto in modo secondo noi prematuro e frettoloso, senza aver ancora costruito una base consolidata né una sostenibilità economica a medio-lungo termine. Fatto sta che se lo possono permettere solo i club del calcio maschile che dirottano sul femminile una quota minima dei loro bilanci.

 🔵 LA BASE COME MOTORE REALE DELLA CRESCITA.

L’introduzione del calcio femminile nelle scuole è un obiettivo di grande prospettiva, come pure la creazione di settori giovanili autosostenibili. Due punti chiave per costruire una storia di vera appartenenza e alimentare dalla base la crescita del numero delle tesserate.

 🔵 UNA NARRAZIONE ‘CONCENTRATA’ SULLE NAZIONALI IN QUANTO APICE DEL MOVIMENTO.

“Calciopress” ha deciso di seguire con continuità tutta la filiera delle Nazionali Femminili, dalla maggiore di Andrea Soncin e fino a tutte le giovanili, in quanto rappresentano l’apice e la stella polare dell’intero movimento. Ciò consente di ANALIZZARE LE DINAMICHE E LE CRITICITÀ DELL’INTERA ‘PIRAMIDE ROSA’, da cui un inquadramento corretto del movimento non può assolutamente prescindere.

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