Andrea Soncin, di rientro dagli Stati Uniti con la sua vice Viviana Schiavi, ha avuto modo di confrontarsi con una delle realtà più brillanti del calcio femminile mondiale. Ciò al fine di di ottimizzare il lavoro sul campo e il programma di accompagnamento delle atlete della Nazionale in vista dei play-off mondiali.
⚫️ L’analisi di Andrea Soncin e Schiavi si è focalizzata in particolare sul modello “player centered“: “Negli USA il progetto di mettere la persona al centro è quasi esasperato. C’è un’attenzione estrema a tutto quello che le ragazze necessitano e a tutto quello che può servire per farle rendere al massimo. Curano molto l’aspetto del miglioramento individuale dell’atleta e del recupero fisico tra una partita e l’altra”, precisa il ct.
⚫️ Il focus sulla cura dell’ambito extra-sportivo e sui piani di sviluppo individuali, sono fattori ormai centrali anche nella galassia azzurra e nell’organigramma dei club italiani.
⚫️ Ma si può prendere spunto dall’efficienza organizzativa americana per continuare il percorso di crescita di tutto il movimento. In particolare riflettori accesi su:
➡️ metodologia di allenamento;
➡️ gestione del carico e delle strategie di adattamento al clima;
➡️ preparazione dell’evento partita.
🔷 “Mi reputo soddisfatto perché abbiamo visto che siamo sulla buona strada. Vogliamo continuare a procedere in questa direzione, con fiducia ed entusiasmo, per centrare i risultati che cerchiamo”, ha dichiarato il ct delle Azzurre.
🔷 “Negli USA vivono l’esperienza stadio come una grande festa e come un momento di aggregazione: musica dal vivo, cibo e intrattenimento per i bambini. I fan si sentono coinvolti e sono molto partecipativi. Anche se le culture sportive dei due Paesi sono diverse, possiamo sicuramente trarre qualche spunto interessante dalla loro organizzazione. Ma sono molto fiducioso. Pure noi, negli ultimi anni, abbiamo imboccato la strada giusta…”, ha concluso Andrea Soncin.
Nella foto, da sinistra: Schiavi, Di Guglielmo, Cantore e Soncin.