🔳 CRITICHE MOLTO DURE AI VETUSTI STADI ITALIANI.
▶️ Gli stadi italiani vengono definiti vecchi, scomodi e poco ospitali. Molte le strutture “cadenti” o la cui manutenzione è del tutto insufficiente. Un dato di fatto che rende l’esperienza della partita dal vivo assai meno gradevole, per tifosi e consumatori, rispetto alla concorrenza europea.
🔳 DATI SUL RIEMPIMENTO DEGLI IMPIANTI.
▶️ Il tasso di riempimento medio si attesta al 77%. Un valore molto inferiore rispetto a quello del Regno Unito, dove gli stadi registrano spesso il tutto esaurito grazie a impianti più moderni e investimenti molto maggiori.
🔳 INVESTIMENTI A CONFRONTO CON LA CONCOIRRENZA INTERNAZIONALE.
▶️ Si evidenzia un forte ritardo negli investimenti sugli stadi italiani rispetto ad altri Paesi europei che vantano infrastrutture più moderne e maggior affluenza.
🔳 MONITORAGGIO E TRASPARENZA DEI SERVIZI.
▶️ È segnalata una scarsa attività di monitoraggio da parte dei proprietari pubblici (come i Comuni) sul livello dei servizi e sull’efficienza gestionale degli impianti.
🔳 GESTIONE PUBBLICA DEGLI STADI.
▶️ L’Antitrust critica la gestione degli stadi visti come ‘beni patrimoniali’ anziché come ‘servizi di rilevanza economica’. Sottolinea inoltre una opacità generale nella gestione e nella valutazione della qualità dei servizi offerti.
🔳 AFFIDAMENTO DI BAR E PUNTI RISTORO.
▶️ Censurabili anche le incoerenze nella gestione di bar, punti ristoro e negozi all’interno degli stadi. Spesso sono affidati alla società sportiva utilizzatrice dell’impianto, senza procedure trasparenti attraverso gare pubbliche. Un modo di procedere che limita fortemente la concorrenza e la qualità dei servizi offerti agli spettatori.
(Fonte: Repubblica.it)