La Nazionale di Soncin non riesce ad andare oltre il pareggio e ora l’accesso ai quarti di finale passa attraverso la gara con la Spagna: Italia-Portogallo si chiude 1-1

Non è bastato alla Nazionale il magnifico gol, letteralmente inventato da Cristiana Girelli e arrivato in una fase di gioco caratterizzata dal netto predominio delle nostre avversarie, per portare a casa i tre punti con il Portogallo che ci sarebbero valsi il passaggio ai Quarti di Finale.

Va detto che le lusitane non hanno mai mollato la presa e, dopo aver subito la rete dell’attaccante della Juventus, hanno pareggiato nel finale con Diana Gomes dopo che il VAR aveva annullato per fuorigioco la rete di Diana Silva.

Avevamo scritto – dopo il successo di misura con il Belgio (travolto oggi dalla Spagna con un tennistico 6-2) – che nella gara in programma con il Portogallo (mina vagante del girone) le Azzurre avrebbero dovuto mettere in campo una personalità e un gioco più pregnante rispetto a quello, pur del tutto apprezzabile, mostrato nella gara di esordio.

Stavolta il 3-5-2 schierato da Soncin è stato meno incisivo di quello visto contro il Belgio. In particolare va segnalata la grande sofferenza in campo di Sofia Cantore che non è mai stata messa in grado – almeno in queste prime due partite – di mostrare il suo grande potenziale e di sfruttare un eccellente stato di forma, in quanto tenuta confinata in un ruolo che non le si attaglia affatto. La stessa Giugliano è apparsa sotto tono e piuttosto nervosa. Anche Greggi, subentrata come già con il Belgio, sembra ancora lontana dalla brillante giocatrice che conosciamo (non ha recuperato appieno dalla lunga assenza per infortunio).

Le sostituzioni non hanno funzionato al meglio e così l’Italia dovrà affrontare nell’ultima gara la formidabile Spagna vista fin qui in Svizzera con il piglio che ha saputo dimostrare in altre occasioni contro le stesse iberiche e che oggi proprio non si è visto.

Questo pareggio complica un po’ i piani di Soncin e forse, in considerazione del grande dispendio di energie di stasera e di alcuni tentennamenti in fase soprattutto di finalizzazione, sarà opportuno lasciar rifiatare qualche giocatrice e (perchè no) rivedere anche il modulo di gioco.

Soncin ai microfoni di RAI Sport continua a spandere ottimismo (il che non guasta per tenere alto il morale del gruppo): “C’è stata un’intensità incredibile. Quando siamo riusciti a sviluppare gioco, abbiamo sempre creato pericoli. Non ho niente da rimproverare alle ragazze, sono molto contento e molto fiducioso per la prossima partita. La Spagna si deve affrontare con lo stesso spirito, giocando la partita al massimo, prestando attenzione alle loro caratteristiche. Abbiamo già dimostrato di avere le armi per fargli male: non dovremo difenderci basse, le conosciamo bene e loro conoscono noi”.

C’è da dire che il ct ha dimostrato in altre occasioni di saper tirare fuori il coniglio dal cilindro e, dunque, si deve essere per necessità restare fiduciosi. Ma con la Spagna si prospetta tutt’altro che una passeggiata, come avrebbe potuto invece essere in caso di vittoria con il Portogallo.

Italia-Portogallo 1-1 (0-0)
70′ Girelli (I), 89′ Diana Gomes (P)

ITALIA (3-5-2): Giuliani; Lenzini, Salvai, Linari; Di Guglielmo (76′ Oliviero), Giugliano (58′ Greggi), Caruso, Severini, Boattin (87′ Bergamaschi); Girelli (87′ Bonansea), Cantore (58′ Cambiaghi). Ct. Andrea Soncin.

PORTOGALLO (3-5-2): Morais; Gomes, Costa, Pinto; Borges, Norton (76′ Jacinto), Pinto, Nazareth (85′ Telma), Marchao (65′ Amado); Capeta (65′ J. Silva), Silva (84′ Dolores Silva). Ct. Francisco Neto.

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