La Nazionale Femminile di Soncin, la sfida decisiva con la Spagna e un futuro tutto da scrivere per la piramide rosa: adesso servono coraggio e, se occorre, capacità di cambiare

Andrea Soncin, grazie alla straordinaria cavalcata della Nazionale Femminile da quando ne ha preso in mano le redini, ha contribuito in modo straordinario alla crescita di un movimento che stenta non poco a decollare. Ha saputo trasmettere la gioia e la voglia di giocare a falangi di bambine.

Tutto questo accade mentre la base della ‘piramide rosa’ è in grande sofferenza, come è certificato dalla scomparsa di molti club dalla Serie B in giù. In questo senso la mancata iscrizione in cadetteria di Sampdoria e Spezia, unita alla cessione del titolo sportivo da parte del Chievo Women, sono segnali d’allarme molto seri e tali da non poter essere assolutamente trascurati.

In questa prospettiva la partecipazione dell’Italia a Euro Women 2025 in Svizzera assume un ruolo tutt’affatto particolare.

Il crescente interesse mediatico verso le Azzurre, suffragato dallo ‘share’ dell’ultimo confronto con il Portogallo trasmesso su Rai 2, circonda la Nazionale di un ‘alone’ che mai come oggi è necessario per dare una scossa al sistema nella sua interezza. E questo il ct lo sa benissimo, come ha più volte pubblicamente ribadito.

Il passaggio ai Quarti di Finale del Campionato Europeo, che era saldamente in mano alle Azzurre fino ad appena un minuto dal termine dei tempi regolamentari e che non si concretizza da tempo (quasi) immemorabile, assume un ruolo decisamente cruciale.

La sfida con la Spagna si riveste dunque di un significato che va al di là del semplice risultato in campo e si proietta sulle possibilità di sviluppo di un movimento che appare attualmente in forte affanno.

Se la Nazionale andrà avanti è possibile che tutto il sistema ne possa beneficiare a medio termine, sfruttando l’onda lunga che sempre accompagna i successi significativi che si ottengono in ambito sportivo.

Per questa e per molte altre ragioni venerdì, faremo un gran tifo per Soncin e per il gruppo di ‘guerrigliere’ che ha saputo forgiare. E, per l’appunto, sono undici ‘guerrigliere’ quelle che vorremmo vedere in campo.

Se per centrare l’obiettivo ci sarà bisogno di cambiare, bisognerà trovare il coraggio di farlo. Nessuna missione è impossibile. Il ct sa bene di avere in mano il futuro di un intero movimento.

Apprezzandone la tenacia, la passione, la dedizione, la professionalità e l’attaccamento al lavoro siamo certi che farà tutto quanto è nelle sue possibilità per conquistare i Quarti di Finale, che – mai come oggi – sono  così necessari per la salvaguardia e lo sviluppo del calcio femminile italiano.

Avanti AZZURRE, che la ‘buena suerte’ sia con voi!

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