L’ennesima ‘Caporetto’ della Nazionale è un campanello d’allarme anche per il movimento femminile: basta scimmiottare il modello di calcio maschile sprofondato nel baratro

Il PASSAGGIO AL PROFESSIONISMO DELLA SERIE A FEMMINILE è avvenuto in un momento di grave declino economico-tecnico dell’omologo maschile, certificato dai fallimenti a catena della Nazionale che hanno portato alle dimissioni di Gravina dopo la disfatta in Bosnia-Erzegovina.

La tematica è ampia e complessa, Ma bisognerà pur ripartire da alcuni capisaldi, per non sprofondare ancora e ancora. E, ciò che più conta, per salvaguardare il movimento femminile.

 🔳 Il CAPITALE UMANO è l’asset imprescindibile per la rinascita di un calcio italiano alla deriva. Creatività, capacità relazionali, abilità nella soluzione dei problemi, resilienza e ricerca di vie nuove da percorrere per evitare di schiantarsi sono cruciali per la rifondazione di un mondo pallonaro avvitato nei suoi catastrofici errori.

 🔳 Ciò vale, ancor più, quando si parla di CALCIO FEMMINILE. Servono GIOCATRICI TALENTUOSE e VIVAI DI SOSTEGNO, che fungano da bacini di reclutamento per arrestare l’invasione della ‘legione straniera’ ormai dilagante anche in Serie A. Perchè ciò avvenga è fondamentale costruire un ECOSISTEMA formato da persone con competenze specifiche, che immettano nel movimento dosi di passione in quantità industriale.

 🔳 Il femminile deve costruirsi un’ETICA del lavoro e una TRASPARENZA ormai smarrite, puntando su una narrazione che rimetta AL CENTRO IL CAMPO E LA MERITOCRAZIA. Solo proteggendo la propria autenticità dalle logiche di potere la PIRAMIDE ROSA potrà costruirsi un futuro sostenibile e vincente.

 🔳 Per crescere è cruciale affidarsi a una DIRIGENZA COMPETENTE. La gestione organizzativa di un club – come quella di una Divisione – richiede competenze manageriali, capacità di pianificazione strategica a medio-lungo termine e profonda conoscenza del settore. Avere a disposizioni dirigenti scelti su base meritocratica, è la leva per gestire le risorse in modo efficiente.

 🔳 Se si vogliono formare giocatrici di alto livello occorrono ALLENATRICI e ALLENATORI qualificati e addestrati, in grado di adattare le metodologie di ‘training’ più consone alle potenzialità di una squadra femminile.

🔳 Infine, come prescindere dal coinvolgimento dei TIFOSI, pilastro del mondo pallonaro? Il compito di una dirigenza lungimirante è anche, se non soprattutto, studiare le strategie per avvicinarli a questo mondo.

 

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