🔵 Attaccante moderna, coniuga una struttura fisica imponente con una grande mobilità. Alta 175 cm, possiede una forza esplosiva che le permette di dominare nei duelli aerei e di proteggere palla spalle alla porta. La sua falcata lunga la rende difficile da recuperare, una volta lanciata in campo aperto.
🔵 Nonostante la ‘stazza’, ha una sensibilità tecnica tipica della scuola scandinava. È dotata di un tiro potente e preciso con il destro. La sua più grande dote, però, è l’intelligenza tattica. Sa quando retrocedere per legare il gioco e quando attaccare la profondità.
🔵 Fløe ha ridefinito il ruolo di attaccante, grazie anche al supporto di un tecnico di grande valore come David Sassarini. Non è una semplice finalizzatrice statica. È un vero “incubo” per le difese italiane: svuota l’area di rigore portando fuori posizione i difensori centrali. La sua capacità di pressare costantemente l’inizio dell’azione avversaria e di ripiegare a centrocampo la rende un’attaccante totale, capace di trasformarsi in rifinitrice (lo confermano i numerosi assist stagionali).
🔵 Si è formata in Danimarca. È cresciuta nelle giovanili dell’Erritsø GIF e del Middelfart. Con l’Odense ha debuttato tra le grandi, segnando 7 gol in 13 gare. Nel Kolding ha confermato il suo talento con 10 reti in una stagione. Nell’HB Køge ha trovato la sua definitiva consacrazione. Con questa maglia ha segnato 32 gol in 72 partite, diventando la miglior marcatrice della storia del club e vincendo il titolo di capocannoniera della lega danese nella stagione 2022-23.
🔵 Prima di arrivare all’ombra del Vesuvio nell’estate del 2025, Fløe ha vissuto una parentesi negli Stati Uniti in ‘USL Super League’ con il Tampa Bay Sun FC (Florida). Ha mantenuto medie realizzative altissime considerato il livello del torneo (11 gol e 4 assist), contribuendo in modo decisivo al successo della sua squadra prima del trasferimento storico (il primo in assoluto tra un club USL e uno italiano) al Napoli Women.
🔳 Oggi, nel club azzurro, continua a essere il terminale offensivo di riferimento di una squadra che sta dimostrando gli alti livelli che una perfetta organizzazione societaria – messa in piedi dal presidente Marco Bifulco e dal direttore generale Marco Zwingauer (giunto alla sua quinta stagione a Napoli) riesce a raggiungere, anche senza un corrispettivo maschile alle spalle.