Napoli Femminile e sprint salvezza: c’è qualcosa di nuovo, anzi di antico

Il Napoli (nella foto, Kaja Erzen) esce molto rinfrancato dalla trasferta di Milano giocata con l’Inter di Rita Guarino. Le ragioni sono molteplici, fermo restando che l’avversario era di primo livello e lanciato verso il traguardo della Champions.

Non era affatto facile uscire imbattuti da questa sfida. La squadra di Domenichetti e Castorina ha fatto molto di più. Nonostante le pesanti assenze della vigilia ha convinto sul piano tattico, del gioco e delle occasioni da rete. Ha soprattutto dimostrato fame, carattere e motivazione. Le tre armi che è necessario mettere in campo per centrare l’obiettivo salvezza.

La contemporanea sconfitta subita da Hellas Verona Women e Lazio Women, consente al club caro al presidente Carlino di concentrarsi sulla conquista del quart’ultimo posto. Non è poco, in una fase delicata del campionato, qual è sempre l’inizio del girone di ritorno.

Si è visto ieri a Milano lo spirito di squadra che ha sempre connotato le prestazioni della società dalla quale provengono il direttore generale e lo staff tecnico, vale a dire la Florentia San Gimignano. Basterà proseguire su questa squadra per provarci fino in fondo senza avere rimpianti, qualunque sarà l’esito finale della stagione.

La bontà del progetto conferma che sarà fatto quanto umanamente possibile per portarlo a compimento. Perché, da che mondo è mondo, la classe non è acqua e la passione colora tutto quello che tocca ➡️ “Il Napoli femminile e lo staff della Florentia San Gimignano: ovvero quando il calcio è meritocratico”.

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