Serie A Femminile clone del maschile: quale futuro se il calcio italiano è vicino al crac?

✳️ Su Repubblica.it Carlo Bonini, Matteo Pinci e Franco Vanni – con il coordinamento multimediale di Laura Pertici – affrontano la (irreversibile?) crisi economica del calcio italiano. Inutile, in questa sede, soffermarsi sulle molteplici criticità che stanno portando al collasso il mondo pallonaro.

✳️ Per introdurla e spiegarla con parole semplici partono da un film cult diretto da Mathieu Kassovitz, “La haine” (L’odio).

👉🏿 «Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all’altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: “Fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene”. Il problema non è la caduta. Ma l’atterraggio».

✳️ La frase (in realtà una citazione di Steve McQueen ne ‘I magnifici sette’) è pronunciata dalla voce fuori campo di uno dei protagonisti. Simbolicamente, incornicia il film in apertura e in chiusura. Lo svolgimento della trama non è altro che l’avverarsi di questa tragica e veritiera profezia.

✳️ Sono passati quasi 25 anni dal film di Kassovitz, vincitore nel 1995 del premio per la miglior regia al Festival di Cannes, ma la condizione di quell’uomo che sta cadendo somiglia molto da vicino a quella del calcio italiano. Lasciato cadere nel vuoto.

➡️ La Divisione Calcio Femminile vuole identificare la futura Serie A con il corrispettivo maschile. Come potrà il movimento rosa non risentire di una crisi sistemica di tale portata, in un momento storico di alta complessità qual è il guado verso il professionismo? Questa è la domanda.

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