Tutto può succedere nel calcio femminile: in C si gioca Lebowski-Bologna

Domenica parte il campionato di serie C femminile. Quest’anno ci sono, ai nastri di partenza, squadre che hanno fatto la storia. Come per esempio il Bologna, si quello “che tremare il mondo fa”, clone del club professionistico che gioca in serie A e che affronta la categoria con malcelate ambizioni di una rapida conquista dei vertici del movimento.

Ma c’è anche il CS Lebowski, società di proprietà dei tifosi e organizzata in una cooperativa che conta oltre 1500 soci (di ogni parte d’Italia e anche del mondo). Le ragazze grigionere allenate da Andrea Serrau non hanno sponsor. Vivono del sostegno economico che arriva da questi 1500 coraggiosi, che hanno voglia di costruire un nuovo modello di calcio. Organizzano di tutto e di più, pur di mettere a disposizione un budget dignitoso. L’impatto sociale di certe scelte è trasversale.

Lebowski-Bologna femminile è una partita che nessuno a Tavarnuzze, la ‘casa’ dei grigionieri – dove c’è anche Borja Valero, nella squadra maschile che gioca in Promozione – avrebbe mai pensato di poter giocare. Anche il Bologna forse si sta chiedendo chi è mai questo Lebowski. Sulla carta, dunque, tutto sembra (quasi) scontato.

Così non è. Il Lebowski ha un’arma in più da giocarsi, quella della passione incontaminata. La passione colora tutto quello che tocca, diceva Baltazar Gracian. Può consentire risultati imprevisti e imprevedibili. E così una come Giulia Orlandi, che ha fatto la storia del calcio femminile a Firenze e in Italia, decide di non appendere gli scarpini al chiodo. Sceglie di continuare a giocare e di farlo al Nesi di Tavarnuzze, con indosso una maglia grigionera. Eppure sa bene chi è Davide. Eppure sa bene chi è Golia. Ma sceglie Davide. E lo fa senza se e senza ma.

Come potrete accorgervi scorrendo i nomi dalla rosa – la riportiamo integralmente, a futura memoria, per sottolineare il merito di questo gruppo di ragazze un po’ ‘pazze’ in senso buono (dove si va nella vita senza un filo di follia?) – il Lebowski di Andrea Serrau dispone finora di un solo portiere. Non lo diciamo per sminuire il progetto. Al contrario, per enfatizzare il coraggio di questo club speciale. Perchè, qui e ora, c’è davvero  tutto il bello del calcio. In bocca al lupo, grigionere!

PORTIERE: Alice Manfredini;

DIFESA: Francesca Bagni, Eva Briccolani, Micol Corsiani, Francesca Neri, Alessia Tanini, Anna Baroni, Alessia Dominici, Marta Dominici, Martina Nigro, Simona Pallotta;

CENTROCAMPO: Sara Alessandrini, Virginia Fioretti, Miriam Frangini, Laura Pini, Cristina Diamanti, Elena Mannucci, Giulia Orlandi, Dalila Tamburini;

ATTACCO: Federica Caria, Eleonora Erriquez, Fatima Haidari, Greta Mosconi, Gaia Zani, Giada Mancini, Olga Viggiano, Iden Metani, Alice Sacchi, Bianca Valoriani.

Perché la vita
è un brivido che vola via
è tutto un equilibrio
sopra la follia

 

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