Al Mondiale Under 20 si gioca domani Italia-Giappone per il primato nel girone: Nicola Matteucci certo che le Azzurrine onoreranno al massimo l’impegno contro una Nazionale prestigiosa

La Nazionale Under 20 Femminile scenderà in campo sabato 12 settembre a Lodz (ore 15, diretta tv su Rai Sport) per sfidare le pari età giapponesi in una gara che varrà il primato nel Gruppo D. Uno spareggio per ottenere il primo posto nel girone >> LEGGI QUI.

Le ragazze di Nicola Matteucci arrivano a questa sfida certe di aver raggiunto la fase a eliminazione diretta e con la consapevolezza di aver già sconfitto una delle grandi favorite per il successo finale nel torneo, gli Usa.

L’AVVERSARIO. Finalista nelle ultime due edizioni della Coppa del Mondo femminile Under 20 (nel 2022 e nel 2024), il Giappone ha vinto questo torneo iridato nel 2018. Dopo il successo all’esordio nel Mondiale con la Nuova Zelanda (2-1), le nipponiche hanno impattato per 2-2 con gli Stati Uniti, recuperando per due volte lo svantaggio. Squadra molto tecnica e dotata di un ottimo possesso palla, il Giappone ha un collettivo di grande valore, in cui spiccano la centrocampista centrale Honda – che ha dato il la con un bel recupero palla al primo pareggio con gli Usa – e la punta Tago, autrice proprio del momentaneo 1-1 nella scorsa partita.

Situazione disciplinare. Dopo le due giornate di squalifica scontate, tornerà a disposizione di mister Matteucci per questa gara anche Caterina Venturelli, una delle tre ragazze classe 2008 – insieme a Bressan e Galli – reduce dal Mondiale Under 17 di un anno fa. L’unica diffidata in casa azzurra è Appiah, ammonita al match di esordio con gli Stati Uniti.

Il tecnico è sicuro che non ci saranno cali di tensione nonostante il passaggio agli ottavi di finale già ottenuto: “Questo gruppo ha dimostrato di essere maturo, elevando il sacrificio a priorità per la squadra. Ogni ragazza si mette a disposizione, sia che inizi la gara dal primo minuto sia che possa subentrare a partita in corso: anche domani ci vorrà applicazione, perché a un Mondiale è difficile rilassarsi. Gli stimoli arrivano da soli”.

Ma come si prepara una gara di questo genere, contro un avversario di così elevata caratura? “Queste partite si preparano cercando le soluzioni, nei minimi dettagli, per provare a prendere il pallone il prima possibile e tenendolo poi noi il più possibile. Quando si incontrano squadre così forti è ovvio che se dai loro la possibilità di avere tanto possesso, prima o poi il gol te lo fanno… Contro gli Stati Uniti abbiamo fatto proprio questo: abbiamo dimostrato di poter mantenere il dominio del gioco. Domani ci sarà da fare una partita di alto livello, sotto tutti i punti di vista: mentalmente, atleticamente e tecnicamente”.

Fonte testo e foto: Figc Nazionali

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