Paradossi e criticità del calcio femminile: le Nazionali in Paradiso, la Serie A vivacchia, la Serie B confinata nel limbo del dilettantismo e la base della piramide (dalla C in giù) che si sgretola

NB: Questo articolo – ripostato oggi lunedì 4 agosto 2025 –  è stato già pubblicato da Calciopress in data 01/07/2025.

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È innegabile, a nostro parere, il paradosso che sta vivendo il calcio femminile italiano.

✅ Da un lato, la Nazionale di Andrea Soncin e le Nazionali Giovanili (Under 17 di Selena Mazzantini e Under 19 di Nicola Matteucci) raggiungono traguardi di grande prestigio e si guadagnano un credito sempre più ampio in ambito internazionale.

✅ Dall’altro, la base della piramide (dalla serie C in giù) è in grande sofferenza e si va lentamente sgretolando, con un numero crescente di club che abbandonano e falangi di giocatrici che si trovano di punto in bianco senza squadra.

✅ Nel mezzo la Serie A di Federica Cappelletti stenta a decollare come ci si sarebbe potuto (dovuto?) aspettare, visti gli (indubbi e oggettivi) appoggi federali dei quali usufruisce. Quest’anno salirà da 10 a 12 squadre, ma è prevista una sola retrocessione in cadetteria. È facile immaginarsi fin d’ora le ricadute che una scelta simile provocherà sull’interesse della competizione, già di per sé più che tiepido. In quanto all’azione di traino sul sistema, alzi la mano chi l’ha (intra)vista. La Serie B di Laura Tinari, continua a essere recintata nel limbo del dilettantismo e quest’anno ci sarà una sola promozione nella massima serie nazionale. Anche questa scelta provocherà indubbie problematiche sui livelli di attenzione mediatica verso un torneo già costretto in limiti fin troppo angusti per il suo ruolo nel sistema, oltre che sull’ammontare degli investimenti (considerato che la montagna partorisce un topolino).

✅ Un insieme di elementi critici che avranno un ineludibile riverbero sulla crescita dei vivai, e dunque dell’intero movimento, perché il feeling delle bambine verso il calcio femminile troverà ostacoli spesso insormontabili visto lo stato delle cose.

✳️ L’esito finale potrebbe (potrà) essere l’inaridimento del sistema nella sua interezza, oltre che la carenza di ricambi per le Nazionali. Esattamente quanto è successo nel maschile, con i tristi risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Questo tipo di scimmiottamento non è più ammissibile, nel calcio femminile. Lo porterà, ineluttabilmente, sull’orlo del baratro.

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