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Sergio Mutolo

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Irene Lotti, fiorentina classe 1998, si porta dietro una storia davvero molto particolare. Entra a far parte della rosa della Florentia nel 2015. Il club, appena fondato dal presidente Tommaso Becagli,  si iscrive al campionato di serie D femminile.

In tre anni la squadra conquista la promozione in serie A. Vince due volte la Coppa Toscana. Si aggiudica anche una Coppa Italia regionale. Irene c’è sempre.

Debutta in serie A il 22 settembre 2018, prima di campionato a Verona (2-2- il risultato finale). Nel corso della stagione, sotto la guida tecnica di Stefano Carobbi, mette insieme 12 presenze.

L’anno successivo, il secondo nella maggiore serie nazionale, la società trasferisce la sede da Firenze a San Gimignano. Il club si iscrive al campionato 2019-20 con la denominazione sociale di Florentia San Gimignano. Irene Lotti passa dalla casacca biancorossa a quella neroverde. Ma continua a esserci.

Le partite interne vengono giocate al Santa Lucia, sempre gremito da tifosi che si innamorano subito di questa nuova realtà calcistica femminile. Irene scende in campo sette volte, rallentata anche da un infortunio che la tiene lontana dal campo, prima che l’emergenza coronavirus blocchi in modo definitivo il campionato di serie A.

Grintosa come poche, è una giocatrice che ha vissuto nella sua interezza il grande sogno chiamato Florentia. Cinque anni trascorsi spavaldamente, sempre con la stessa maglia appiccicata addosso,  con la convinzione di essere parte di una delle più belle storie del calcio femminile >>>LEGGI QUI.

Ha sfangato cinque anni per i campi di tutta Italia, restando fedele al suo club. Ci ha messo sempre tecnica, passione, volontà e grande ardore agonistico. Non è da tutti diventare una veterana e una giocatrice bandiera, quando si hanno solo 22 anni.

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