Nella monotona partita dell’Italia femminile con l’Irlanda, una conferma e un esordio con i fiocchi: sugli scudi Dragoni e Oliviero

A margine della partita Italia-Irlanda giocata ieri al Viola Park e coincisa con il ‘Gama day’, occorre fare anche alcune valutazioni tecniche in prospettiva. Perchè l’Italia è attesa da Qualificazioni Europee che non saranno proprio una passeggiata.

LA PARTITA. La partita non è stata certo entusiasmante, anzi tutt’altro ➡️ Cronaca e tabellino. Una gara povera di idee, di gioco e di occasioni sul versante azzurro (salvo il gol che Catena si è mangiata sola davanti al portiere, a dieci minuti dalla fine). E buon per noi che l’arbitro abbia deciso di annullare una rete regolare alle irlandesi, che  avrebbe davvero rovinato la festa

LE QUALIFICAZIONI EUROPEE PER UEFA EURO 2025. Si può e si deve fare di più. La concorrenza da battere per guadagnarsi uno dei 15 posti in palio nelle Qualificazioni Europee per entrare direttamente nel tabellone di EURO 2025 senza restare intrappolati nella lotteria dei ‘play off’ sarà durissima, considerata la formula ➡️ Tutto sulle Qualificazioni Europee a UEFA EURO 2o25.

SI DOVREBBE (DEVE) FARE DI MEGLIO. Serve ritrovare la convinzione e la concretezza sotto porta che ha regalato alle Azzurre il secondo posto in Nations League, nonostante l’Italia fosse stata inserita in un girone apparentemente proibitivo. In questo senso c’è da capire come andrà la prossima amichevole in Spagna con l’Inghilterra, dove conterà anche il risultato. Non dimentichiamo mai che, nel calcio, il risultato conta sempre in ogni partita ufficiale anche se amichevole.

IL PUNTO DI VISTA DI SONCIN. Soncin, a fine gara, ha mostrato di essere consapevole che il ‘Gama day’ ha in qualche modo condizionato lo sviluppo del gioco da parte delle ragazze che aveva scelto di mandare in campo. Concordiamo con il ct sul fatto che comunque la gara ha dato buone indicazioni in prospettiva. In particolare si sono messe in buona luce Giulia Dragoni (ma questa è una conferma del suo valore) e la debuttante Elisabetta Oliviero (che ha sorpreso tutti per tenacia e freschezza atletica).

DRAGONI, CHE CONFERMA. Dragoni è stata largamente la più positiva e propositiva del centrocampo azzurro. Secondo noi, il giovane talento del Barcellona è stata la migliore in campo delle Azzurre. Ha giocato da trequartista, ma di fatto ha preso parte a tutte le fasi e si è districata con la consueta abilità anche in quella difensiva. Ha dato intensità e geometria a un reparto che, ieri sera, non è sembrato concreto come altre volte. Ha rallentato solo nel finale, quando la stanchezza per le grandi energie spese ha preso il sopravvento Una conferma, se ce ne fosse bisogno, che Giulia è ormai maturi per questi livelli internazionali

OLIVIERO, CHE ESORDIO. Oliviero, vibrante difensore della Sampdoria, non poteva augurarsi un esordio più brillante. Non ha fatto trapelare alcuna emozione, si è buttata a corpo morto nella partita e ha coperto con grande autorevolezza la fascia sinistra di sua competenza. Una giocatrice molto dinamica e coriacea. Una vera lottatrice. Per Soncin si tratta di un grande acquisto, in prospettiva, per integrare un reparto fondamentale come quello difensivo. Ne sentiremo sicuramente riparlare.

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