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Non ci sono parole per spiegare fino in fondo il significato dello straordinario risultato ottenuto stasera dal calcio italiano femminile che, finalmente, riesce a dire la sua anche a livello continentale di club.

La Juventus Women passa sul campo del Wolfsburg e certifica la grande crescita mentale maturata in brevissimo arco di tempo sotto la guida sapiente di Joe Montemurro. Con due gol nella ripresa, la creatura del direttore generale Stefano Braghin calamita i quarti di finale. Un risultato che sarebbe storico per tutto il movimento e proprio alla vigilia del passaggio al professionismo.

La squadra del tecnico che ha dato una svolta alla mentalità del club bianconero, contiene spavaldamente la sfuriata iniziale delle tedesche e poi non sbaglia più un colpo. La calma olimpica di Montemurro in panchina trasmette, alle giocatrici in campo, la forza dei nervi distesi fondamentale per riuscire a espugnare il difficilissimo campo del Wolfsburg. Qui neanche lo stratosferico Chelsea è riuscito a passare.

La società bianconera dà un segnale forte alla Serie A Femminile. Spinge il movimento verso traguardi che, solo pochi anni fa, sarebbero sembrati impensabili e irraggiungibili a livello europeo. Un vero capolavoro.

Ora la palla passa alla Nazionale di Milena Bertolini, che deve raccogliere il testimone e cercare di raggiungere una qualificazione ai Mondiali che attesterebbe la straordinaria crescita del calcio femminile italiano.

Wolfsburg Juventus Women 0-2 (0-0)
53′ aut. Hendrich, 92’ Staskova

Wolfsburg (4-3-3): Schult; Hendrich, Wedemeyer, Doorsoun-Khajeh (78′ Svava); Janssen; Oberdorf, Roord, Lattwein; Knaak (59′ Bremer), Wassmuth, Huth.  A disp. Kassen, Weiss, Wilms, Blasse, Starke, Smits, Blomqvist, Van de Sanden, Cordes. All. Stroot. 

Juventus Women (4-3-3): Peyrad-Magnin; Lenzini (83′ Hyyrynen), Gama, Salvai, Boattin; Rosucci, Pedersen, Cernoia (20′ Caruso); Bonansea, Girelli (70′ Staskova), Hurtig (83′ Bonfantini). A disp. Aprile, Soggiu, Nilden, Lundorf, Zamanian, Beccari, Pfattner. All. Montemurro

Arbitro: Huerta De Aza (Spagna)

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