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Juventus Women-Milan Femminile, finale della Supercoppa Ferrovie dello Stato Italiane, si disputa oggi alle 14.30 al ‘Benito Stirpe’ di Frosinone davanti a più di 3mila spettatori (diretta su TimVision e La7). Da una parte Joe Montemurro, protagonista con la sua Juventus di una prima parte di stagione praticamente perfetta. Dall’altra Maurizio Ganz, pronto a guidare il Milan verso il primo titolo della sua storia.

“L’avvicinamento a questa Final Four non è stato facile per le problematiche che tutti conoscete, ma fortunatamente la situazione è migliorata e oggi posso dire che la squadra è pronta a scendere in campo – ha dichiarato in conferenza stampa il tecnico della formazione bianconera – la semifinale con il Sassuolo posso dire che non è stata sicuramente la nostra miglior partita, ma le vittorie danno sempre morale ed energia”. Per la Juve si tratterà della quarta finale consecutiva in Supercoppa, la prima del nuovo corso targato Montemurro.

Dopo la sconfitta nel 2018 contro la Fiorentina, la squadra bianconera si è imposta con il punteggio di 2-0 in entrambe le ultime due edizioni (sempre contro la formazione toscana).

“Sono felice ed emozionato di poter lottare per il mio primo titolo italiano, fortunatamente le mie calciatrici hanno già giocato diverse partite come questa e quindi mi sono fatto raccontare le loro esperienze – ha concluso l’allenatore – per me è un onore essere oggi seduto qui vicino a Maurizio Ganz, che ho stimato da calciatore, essendo stato un grande campione, e a cui faccio ora i complimenti per quello che sta facendo alla guida del club rossonero. La sua è una squadra che ha una grande organizzazione e andrà affrontata con umiltà e rispetto”.

La conclusione di Ganz è un vero e proprio attestato di stima per Montemurro e la Juventus: “Sono felice di poter fare i complimenti al mio collega perché il percorso che sta facendo in una competizione così difficile come la Champions League è qualcosa che sta rendendo orgogliosi tutti noi che abbiamo a cuore il movimento del calcio femminile. In Europa tifiamo tutti per loro, in Italia dovremo essere noi ad avvicinarci al loro livello per riuscire a metterli in difficoltà”.

Fonte testo e foto: Figc Femminile

 

 

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