La Serie A Femminile è ufficialmente professionistica: ora l’obiettivo è la sostenibilità

La FIGC, da venerdì1 luglio, diventa ufficialmente la prima Federazione italiana ad attuare il passaggio al professionismo, che completa un percorso di riforme che in questi anni ha permesso la crescita del movimento insieme a nuovi diritti ad atlete e lavoratrici sportive.

“Siamo consapevoli del grande lavoro che dovrà ancora essere svolto per poter raggiungere una sostenibilità nel tempo per il nostro sistema, ma credo che il 1° luglio 2022 sarà una giornata storica da vivere e da celebrare tutti insieme”, queste le parole del presidente della Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani (nella foto).

“Il dialogo e il confronto hanno dato vita a un documento condiviso che ci permette di guardare al professionismo nello sport femminile con ottimi presupposti”, ha concluso Mantovani dopo l’Assemblea dei club di Serie A che si è svolta il 30 giugno.

Il problema da prendere di petto diventa da oggi quello della sostenibilità economica del progetto, la sola in grado di dare futuro al movimento nella sua interezza ⏩ “Fra sostenibilità economica del calcio femminile e crisi di sistema del nodello mashile”.

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