Coppa Italia Femminile: per conoscere meglio i 16 club di una serie B ad alto potenziale

Domenica 11 settembre prende il via la prima giornata della Fase a Gironi di Coppa Italia Femminile ➡️ il programma.

I 10 club della Serie A TIM e i 14 di Serie B ammessi alla fase a gironi sono stati suddivisi in 8 gruppi da 3 squadre, con le 8 teste di serie che riposeranno alla prima giornata per poi disputare due match fuori casa nelle restanti due giornate di gara, in programma rispettivamente il 2 novembre e l’8 gennaio.

Ogni squadra giocherà due partite e solo le prime classificate dei gironi si qualificheranno per i Quarti di finale ➡️ la composizione di raggruppamenti.

👉🏽 È l’occasione per osservare da vicino alcune squadre di serie B che si batteranno per salire in Serie A. Per rendersi conto del livello tecnico medio della categoria. Tutti i club sono sotto osservazione, perché nel calcio le sorprese sono all’ordine del giorno e il rovesciamento dei valori è un fatto storicamente incontrovertibile, ma alcuni lo saranno più di altri.

Innanzitutto le tre retrocesse dalla serie A. Mentre Hellas Verona e Lazio hanno confermato le panchine dello scorso anno – rispettivamente Veronica Brutti e Massimiliano Catini, nel segno della continuità – il Napoli ha deciso per una rivoluzione sia a livello tecnico sia di composizione della rosa. Dimitri Lipoff è una faccia nuova per il calcio femminile italiano e può rappresentare la scommessa (vincente?) della coppia, formata da Marco Zwingauer e Biagio Seno, per tentare l’immediato rilancio del club azzurro in massima serie nazionale.

Sugli scudi il Brescia (la presidente Gorno ha comunicato a sorpresa poco fa l’interruzione del rapporto con il tecnico Massimo Morales, così sarà Marco Zambelli a sedere in panchina domani per la trasferta di Cittadella in Coppa Italia) che cerca di confermare la grande stagione dello scorso anno quando fu superata dal Como sul filo di lana, il Genoa (con Marco Oneto in panchina) per far valere la storia del club, l’Arezzo (Emiliano Testini) che cercherà di ripetersi ad alti livelli) e il Cesena (confermato di Michele Ardito) che dà il via a un progetto di grande qualità tecnica).

San Marino (riparte con Giulia Domenichetti, ex Florentia San Gimignano e ex Napoli), Torres Sassari (Marco Ardizzone), Ravenna (Matteo Urbinati) e Tavagnacco (Alessandro Recenti) cercheranno di mettere a frutto la loro esperienza.

La Ternana punta tutto su Fabio Melillo, che si è portato dietro un nutrito drappello di forti giocatrici della Primavera della Roma e le assemblerà con alcune giocatrici di grande esperienza. Il Chievo Verona (Giacomo Venturi) e il Cittadella (confermato Salvatore Colantuono) tentano di proseguire il loro virtuoso progetto di crescita e aspirano a diventare le mine vaganti del campionato.

L’Apulia Trani di Alessandro Pistolesi (allenatore esperto e con molte frecce al suo arco) e il Trento di Massimo Spagnolli (che punta sul gruppo promosso dalla C) cercheranno di farsi valere e mettere i bastoni fra le ruote.

👉🏽 In cadetteria ci sono 16 squadre agguerrite, ben costruite, guidate in panchina da tecnici di valore e con alle spalle società preparate. Gli ingredienti ci sono tutti.

👉🏽Al punto che la B potrebbe catalizzare molto interesse, soprattutto in una stagione in cui la Superlega ha solo 10 club iscritti e gioca (troppo?) a singhiozzo a causa delle numerose soste.

👉🏽 Riusciranno i nostri eroi a sfruttare questi vantaggi per fare (una possibile) concorrenza alla Serie A in termini di ‘feeling’ ➡️ “La serie B riuscirà a fare concorrenza a una Superlega di A che gioca a singhiozzo”?

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