Il Como Women che non t’aspetti: una fucina di giovani talenti che non molla mai

PADOVA, ITALY - APRIL 06: Chiara Beccari of Italy women U19 celebrates after scoring her team fifth goal during the Elite EURO Women's Under 19 match between Italy and Bosnia Erzegovina on April 06, 2022 in Padova, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Il Como, club caro al presidente Stefano Verga e al direttore generale Saimir Miro Keci – neopromosso in serie A dopo un affascinante testa a testa con il Brescia – ha una sua precisa (e condivisibile) idea di calcio.

Sebastian de la Fuente è il suo profeta. Interpreta ogni partita come un gioco, un divertimento. Schiera formazioni che noi stessi abbiamo definito ‘champagne’ per la fluidità degli schemi che mostrano in campo, a prescindere dall’avversario di turno.

La società lariana punta decisamente sulle giovani leve del calcio femminile. Ha capito che la ‘meglio gioventù’ inietta entusiasmo nello spogliatoio e nell’ambiente, può fare la differenza in campo anche contro formazioni infarcite di nomi altisonanti.

Al momento il Como, che chiude l’anno a quota 10 e non ha certo intenzione di mollare la presa in chiave salvezza nel 2003, ha schierato in modo continuativo tre giocatrici giovani di grande prospettiva, tutte nel giro delle Nazionali giovanili.

Chiara Beccari, attaccante nata il 23/9/2004 di proprietà della Juventus (nella foto, con la maglia della Nazionale Under 19), rappresenta di fatto una garanzia e lo confermano le tre reti segnati finora condite da prestazioni di alto livello in tutte le dodici partite che ha giocato finora.

Idem dicasi per Matilde Pavan, centrocampista in prestito dall’Inter e nata il 12/6/2004, anche lei sempre presente nell’undici di partenza oltre che autrice di una rete magnifica. Il suo dinamismo, coniugato a grande senso della posizione, la rendono al momento insostituibile.

Poi c’è Beatrice Beretta, portiere della Juventus e nata il 01/01/2003, meno presente da titolare delle due compagne ma che si è è distinta ogni volta che è partita come titolare. Sa giocare molto bene con i piedi e fa ripartire la squadra da dietro con grande senso del movimento.

C’è infine una quarta giovane di prospettiva, anche se meno utilizzata delle altre tre. Si tratta di Chiara Bianchi, difensore nata il 31/01/2004, di proprietà del club lariano e che si è fatta le ossa in serie B nella Riozzese.

Il Como di Sebastian de la Fuente conferma come l’incrocio tra Serie A femminile e meglio gioventù del calcio femminile italiano sia una missione possibile e si traduce in risultati di sostanza anche sul campo.

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