La Roma detronizza la Juventus Women: per la Serie A femminile è l’inizio di una nuova epoca?

“Il calcio è felicità, gioia di vivere. Il calcio è riso con i fagioli”
(Toninho Cerezo)

La vittoria in rimonta della Roma, ottenuta oggi al Tre Fontane grazie al colpo di testa di una giocatrice che per ironia della sorte si chiama Roman (nella foto), consegna di fatto lo scudetto alle giallorosse di Alessandro Spugna.

È stata una partita bellissima, piena di colpi di scena, combattuta dall’inizio alla fine. Uno spot per gli innamorati del calcio femminile e un invito a guardare il calcio in rosa da un’angolazione diversa per i suoi detrattori.

Dopo cinque anni di dominio pressocchè assoluto, la Juventus passa la mano. Avviene al termine di una stagione prolungata (sterilmente?) da una ‘poule scudetto’ che contribuisce di fatto a creare un baratro di 11 punti fra bianconere e giallorosse. Un distacco che, a inizio stagione, nessuno crediamo avrebbe potuto osare di quantificare in questi termini.

Anche oggi la Juventus di Joe Montemurro non ha mai mollato di un centimetro e ha fatto soffrire la Roma, come accade ogni volta che le due formazioni si incontrano. Ma stavolta le capitoline sono riuscite a prevalere, mettendo il sigillo a un campionato incredibile.

Un passaggio del testimone che, a prescindere dalle comprensibili e controverse suggestioni del tifo, fa intrinsecamente bene al calcio femminile. La prova provata che il lavoro e la programmazione, leggi alla voce Betty Bavagnoli e tutta la dirigenza giallorossa, pagano sempre.

Il calcio si conferma uno sport magico, che sa replicare (al suo meglio, in questo caso) le dinamiche della vita. Ogni missione può diventare possibile, all’interno del mondo pallonaro.

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