Napoli Femminile, alla (disperata) ricerca del gol perduto: Banusic e Lazaro fin qui sono state due delusioni

Finora le due attaccanti sono state assai deludenti. Non stanno di sicuro dando, alla causa partenopea, quella mano sul fronte offensivo che lo staff tecnico (giustamente) si aspettava.

Al termine della quarta giornata del campionato di serie A femminile, il Napoli chiude mestamente la graduatoria ancora a secco di punti. Ha incassato sette reti e ne ha segnata una sola, grazie a Elisa del Estal, nella partita del debutto giocata a Seregno contro il Como e persa con il risultato finale di 2-1.

Le partenopee soffrono vistosamente la mancanza di concretezza a centrocampo, sia in fase di costruzione sia di interdizione. Occorre fare di più e meglio.

La difesa, a sua volta non proprio esente da censure, è di conseguenza tenuta sotto una pressione asfissiante e finisce per commettere errori (anche marchiani). Paradigmatica in questo senso, nella gara persa a Cercola con la Sampdoria, la rete del raddoppio realizzata da Colombo. La giocatrice blucerchiata supera in velocità tre difensori che sembrano statue di sale.

Del tutto deludente, infine, il reparto avanzato. Nel mercato estivo erano state ingaggiate due attaccanti esperte come Banusic e Lazaro, prese con l’intento di mettere dentro la palla come sarebbe lecito attendersi sulla scorta dei rispettivi curriculum.

Niente di tutto questo. Finora le due giocatrici sono state (più che) deludenti. Non stanno di sicuro dando, alla causa partenopea, quella mano sul fronte offensivo che lo staff tecnico (giustamente) si aspettava. Anzi, tutt’altro. Fino a quando si potrà lecitamente attendere che si diano una svegliata?

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