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Calciopress, con due successive riflessioni, ha sottolineato l’incredibile durata del campionato di Serie A Femminile stagione 2020-21 >>> LEGGI: Serie A Femminile, un campionato infinito+Serie A Femminile, in un campionato a 12 squadre nove soste sono un non senso.

Fatto sta che il torneo di massima serie nazionale femminile – al quale partecipano appena dodici club – si chiuderà solo il 23 maggio 2021, dopo avere avuto inizio il 22 agosto 2020. In totale fanno nove mesi per giocare 22 partite. All’interno di impianti vuoti e tristi come mai prima (nella foto).

Se poi si somma anche il periodo di preparazione pre-campionato (alcune società si sono radunate addirittura la prima settimana di luglio del 2020), la durata lievita in un modo che ha dell’impensabile.

Il tutto, in piena emergenza covid-19. L’organizzazione interna e gli staff sanitari sono stati sottoposti a una pressione durissima (a prescindere dai costi), per ottemperare al severo protocollo federale.

Le nove soste, poi, sono un vero e proprio enigma. Basti pensare che si sono giocate non più di tre partite consecutive. Solo a maggio, quasi miracolosamente, se ne inanelleranno quattro di fila. Il paradosso dei paradossi è stato il mese di aprile del 2021, durante il quale è stato giocato un solo turno di campionato.

La prossima stagione, che prelude al passaggio verso il professionismo della Serie A femminile, dovrà essere organizzata con ritmi ben più intensi di quella che volge a conclusione.

Diversamente l’attenzione mediatica nei confronti del calcio femminile e lo stress organizzativo al quale saranno sottoposti i dodici club potrebbero rappresentare un problema serio, sia in termini di penetrazione del prodotto nell’immaginario collettivo sia di organizzazione in senso stretto del versante sportivo.

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