Serie A Femminile: le sorprese (negative e positive) della 6a giornata di campionato

L’Inter spazza via il Milan in un derby a senso unico. La squadra di Rita Guarino resta solitaria in vetta alla classifica. Le nerazzurre non hanno impegni di Champions. Una circostanza che, unita all’organico di altissimo profilo, le candida seriamente per il primato finale. Le rossonere di Ganz, che avevano provato a rialzare la testa dopo un inizio terribile, sono nuovamente confinate nell’anonimato da un’autentica mazzata. Non il massimo, a dirla tutta, dopo una campagna acquisti tanto dispendiosa quanto inutile.

La Roma fatica a vincere la resistenza di un redivivo Sassuolo. Solo una rete di Bartoli al fotofinish, arrivata grazie alla colpevole complicità del portiere Kresche (davvero molto incerta in questo inizio di campionato), garantisce alle giallorosse di Spugna di restare in scia. Da grande tecnico qual è, Gianpiero Piovani ridisegna le neroverdi e le dispone in campo con uno schema tatticamente impeccabile. Sconfitta immeritata, che lascia le emiliane all’ultimo posto con un misero punticino. La luce in fondo al tunnel, nel quale il Sassuolo è stato precipitato da un calciomercato deficitario, comincia forse a intravedersi.

La Juventus torna a mostrare a tutti di che pasta è fatta. Travolge a Genova una Sampdoria che non ha scampo. Rientrano Gama e Bonansea (che riesce anche a segnare). Peyraud-Magnin è strepitosa nella fase iniziale della gara, quando salva a più riprese la porta bianconera dagli attacchi doriani. Nilden timbra una doppietta e sblocca il risultato. Anche Cantore non manca l’appuntamento con la rete, e si tratta come suo solito di una realizzazione molto pregevole, pur giocando appena venti minuti. Joe Montemurro ha molte ragioni per ritenersi soddisfatto al termine di questa giornata.

La Fiorentina continua a macinare punti. Passa, al Menti di Castellammare di Stabia dove si è giocata la partita con il Pomigliano, con tutto il cinismo di una grande squadra. Per Patrizia Panico le cose si cominciano a mettere per il meglio. Le viola continuano a giocare un buona calcio, si fanno ciniche e restano stabilmente nelle parti alte della classifica. Per le campane è sempre più buio pesto. Le concorrenti corrono. Sarà sempre più complicato riagguantarle.

Il Como di Sebastian de la Fuente conferma la bontà del suo gioco e stavolta si porta a casa tre punti pesanti. Il risultato finale della partita contro un Parma che proprio non riesce a ritirarsi su dopo la vittoria interna sul Sassuolo, esprime tutta la differenza che si è vista in campo. Il club lombardo ha puntato sulla linea verde. Le prestazioni di Matilde Pavan (autrice di un gol spettacolare) e di Chiara Beccari, catapultate in serie A direttamente dalla Nazionale Under 19, dimostrano che un calcio ‘champagne’ può pagare anche in termini di classifica. Per le emiliane, neofite in massima serie nazionale, le cose stanno andando così così. Anzi, decisamente maluccio. Dispiace per Pirone, che sbaglia fra l’altro il suo secondo rigore in un campionato fin qui poco fortunato per lei e le gialloblu.

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