Angela Passeri, da ‘Top 11’ U21 nel 2022-23 a ‘panchinara’ nel 2023-24: la ‘curiosa’ scelta di Piovani, un mister che da sempre punta sulle giovani

Angela Passeri, classe 2004 e difensore di proprietà dell’Inter, vanta un curriculum di tutto rispetto. Con la maglia nerazzurra ha debuttato in serie A il 13/9/2021 (terza di campionato), subentrando al 90’ a Beatrice Merlo nella partita giocata a Empoli e vinta 4-1 dalla squadra di Rita Guarino. Lo scorso anno il club milanese l’ha trasferita in prestito al Pomigliano dove si è fatta grande onore. In serie A ha giocato 26 partite con un minutaggio di 2256 (stupefacente in rapporto all’età) entrando di prepotenza nella Top 11 delle Under 21 del massimo campionato ➡️  LEGGI.

Molto significativo il suo percorso nelle Nazionali Giovanili (nella foto) Ha collezionato 9 presenze nella Under 16 di Jacopo Leandri (il debutto risale al 19/2/2019, nella partita giocata con le pari età dell’Inghilterra, con la fascia da capitano al braccio). Con la Under 19 di Enrico Sbardella è stata titolare fissa nella Fase 1 e nella Fase 2 del Campionato Europeo di categoria, giocando la Fase Finale. Confermata anche nella Under 19 dalla nuova ct, Selena Mazzantini, ha giocato da titolare le tre partite del Round 1 del Campionato Europeo. Attualmente fa parte della Nazionale Under 23 di Nazzarena Grilli.

Quest’anno l’Inter l’ha data in prestito al Sassuolo, con il verisimile intento di farla valorizzare ulteriormente affidandola a un allenatore come Gianpiero Piovani (che ha sempre avuto un feeling speciale con le giovani calciatrici). E invece, in 11 partite, è stata utilizzata con il contagocce. Il suo minutaggio ammonta a 281 minuti (una media di 25 minuti a partita).

A nostro parere, si tratta di un bilancio modesto per l’Inter proprietaria del cartellino. Calciopress ha seguito con grande attenzione il percorso di questa giocatrice molto giovane (ha compiuto 19 anni a luglio), battagliera come poche, coriacea e con un’esperienza maturata sul campo già importante alle spalle (in serie A e in tutte le Nazionali giovanili azzurre).

Per queste ragioni ci chiediamo se non sarebbe (se non sia) il caso di trovare un modo per farla giocare più stabilmente in un ruolo nel quale ha poche concorrenti in rapporto all’età e alle potenzialità di crescita (anche in chiave rappresentative azzurre)

Perché non provare a risolvere la faccenda approfittando della finestra invernale di calciomercato, piuttosto che continuare a farla ‘appassire’ in panchina? Che ne pensano Inter e Sassuolo? E, perchè no, anche mister Piovani? Queste sono le domande.

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È stato pubblicato dalla Divisione Calcio femminile Professionistica