La Fiorentina Femminile, il Viola Park, la connessione con il territorio e il senso di appartenenza dei tifosi

Il passaggio al professionismo della Serie A Femminile rappresenta l’occasione imperdibile per interrogarsi sul futuro dell’intero movimento, vale a dire sulla sostenibilità nel tempo del movimento rosa all’interno del complicato sistema calcio italiano.

Il punto di partenza è una domanda di fondo, la domanda per eccellenza. Per quali ragioni si diventa tifosi di una squadra di calcio? Perché si rimane legati al club che si ama per tutta una vita intera? Perché nasce e lievita il senso identitario dell’appartenenza?

I motivi della simbiosi che lega il tifoso alla sua squadra del cuore sono, per alcuni, dei veri e propri misteri gloriosi. Il più spesso è un inutile esercizio retorico cercare di spiegarlo a chi considera il calcio uno stupido gioco, finalizzato a inseguire un pallone su un prato verde. E non, piuttosto, un fenomeno sociale che si fonda sulla trasversalità della passione che riesce a generare e che prescinde dal ceto di origine.

L’autorevolezza di quanti si sono impegnati in questo compito, un elenco che si allunga di anno in anno e comprende nomi prestigiosi, rende conto della difficoltà del compito. Il fatto è che il calcio resta, nella sua sostanza, una magia. Come accade per ogni sortilegio, non ci si può limitare a darne mere interpretazioni. Bisogna viverlo. Anzi, saperlo vivere.

Se la Serie A Femminile vuole costruirsi prospettive sostenibili nel tempo, dovrà certamente partire da una solidità economica di base. In carenza, ogni ipotesi di futuro compatibile sembra destinata a frantumarsi ineludibilmente. E però deve, nel contempo, riportare i tifosi al centro del sistema. I tifosi sono l’architrave su cui tutto poggia. Rappresentano la vera continuità di questo sport bellissimo. Il territorio è l’alimento di cui si nutre il calcio per sopravvivere ai periodi bui e che ne perpetua la magia.

Senza solidi e appropriati legami con il territorio, nessun guado potrà essere attraversato dal sistema calcio femminile. Nessuna “grande storia del club” potrà davvero essere scritta in versione esclusivamente rosa.

👉🏾 La Fiorentina Femminile, attraverso la costruzione della ‘sua’ casa – lo splendido Viola Park ideato da Rocco Commisso – rappresenta il più lampante esempio della strada maestra da percorrere se si vuole realizzare un rapporto pieno e duraturo con la propria tifoseria. Assistere a una partita delle gigliate nello splendido impianto di Bagno a Ripoli (nella foto, l’ingresso dello stadio ‘Curva Fiesole’ dove la squadra gioca le sue partite interne) è un’esperienza (unica) che consigliamo a tutti gli addetti ai lavori del calcio femminile. Risulterà utile, più di mille parole, per approfondire il concetto e per entrare in questo ordine di idee.

▶️ “Quando assistere a una partita si trasforma in un’emozione:
al Viola Park tutto il bello del calcio

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È stato pubblicato dalla Divisione Calcio femminile Professionistica