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È stato detto che la Divisione Femminile ha due anime. Una radicata nel professionismo maschile e l’altra di matrice dilettantistica.

La seconda anima del calcio femminile, di fatto, rappresenta la storia vivente di questo movimento. La coesistenza di questi due mondi, è stato correttamente osservato, se narrata e promossa in modo corretto può rappresentare un enorme valore aggiunto per il Campionato di Serie A Femminile >>> “La serie A Femminile verso il professionismo, una sfida complicata”.

In questa ottica, considerato che i club femminili “cloni” del calcio maschile non devono affrontare un problema di questo genere, per le società di origine dilettantistica si pone una questione centrale in prospettiva futura. Vale a dire la creazione di un Centro Sportivo al quale tutti i vari settori del club (Prima Squadra, Primavera, settore giovanile in senso lato) possano afferire, per non affrontare una diaspora logistica che rappresenta un freno rilevante per la crescita del movimento.

La costruzione di un proprio Centro Sportivo non è un progetto utopistico, soprattutto se appoggiato dalle Amministrazioni Locali (Comune e Regione). Con le opportune sinergie, occorre assai molto meno tempo di quanto non si possa credere.

Esattamente come lo sviluppo del Settore Giovanile e la cultura dei vivai >>> LEGGI QUI, anche la creazione di un Centro Sportivo riveste almeno una duplice valenza.

La prima di tipo tecnico perché il CS diventa il punto di riferimento della Prima Squadra ma anche, e soprattutto, delle squadre giovanili. Esse disporranno di campi e di strutture qualificate (mensa, foresteria e quant’altro), la cui funzione aggregante è fuori dubbio.

La seconda di tipo societario. Disporre di un Centro Sportivo è, per una società calcistica femminile, una forma di risparmio e una forma d’introito. Consente di ospitare formazioni straniere o italiane, anche maschili e non solo femminili, per la preparazione pre-campionato come pure di competizioni e/o singole gare.

Si tratta di un modo di capitalizzare forse poco diffuso. Non solo per la sua lungimiranza, ma anche perché può esser arduo coordinarne la costruzione.

Per il resto i vantaggi di avere un proprio Centro Sportivo, per un club della serie A Femminile e in generale per il territorio al quale afferisce, sono incommensurabilmente superiori agli svantaggi.

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