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Eleonora Celestini

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I tifosi della Florentia San Gimignano stanno ingoiando un rospo dietro l’altro. Va bene perdere, ma il modo in cui lo stanno facendo da un po’ di tempo a questa parte le giocatrici in maglia neroverde è veramente preoccupante. Anche indecoroso, a dirla tutta. Quattro sconfitte consecutive con un crescendo negativo di risultati (addirittura tennistici gli ultimi due), come certificano le 20 reti subite (in media ben 5 a gara!) a fronte delle 4 segnate.

Tutto inizia con la sconfitta a Barra con il Napoli Femminile per 3-1 (con doppietta dell’ex Isotta Nocchi che fa il bello e cattivo tempo), che dà l’innesco alla grande rimonta del club azzurro guidato in panchina da mister Pistolesi e nella stanza dei bottoni dal presidente Carlino.

Il successivo match, giocato nell’ex fortino del Santa Lucia con il Sassuolo Femminile della panchina d’oro Piovani, è un disastro cosmico. La gara finisce 5-1 a favore delle emiliane, che danno una strabordante prova di superiorità tecnico-tattica.

Seguono due trasferte in stile Caporetto. L’esito finale assomiglia piuttosto a quello di due set tennistici che a partite di calcio. Finisce 6-2 in casa dell’Empoli Ladies (con Spugna ancora in panchina) e 6-1 a Vinovo con la Juventus Women di Rita Guarino.

Una debacle dietro l’altra. Quella che era una delle migliori difese del campionato di Serie A è ormai ridotta a un tiro a segno. In avanti non bastano i gol di Melania Martinovic e di Sofia Cantore (sempre e regolarmente la migliore in campo) a raddrizzare una barca che fa acqua da tutte le parti.

Domenica arriva la Roma Femminile di Betty Bavagnoli, in forma a dir poco strepitosa. Il terrore dei tifosi neroverdi è di aggiungere alla lista perversa messa insieme fin qui, un altro risultato da far drizzare i capelli in testa. Una sorta di terzo set della partita da tennis che la Florentia sta giocando ultimamente.

E meno male che la squadra del presidente Tommaso Becagli si è salvata per tempo. Certo, un finale di stagione di questo tipo non è il miglior viatico per affrontare l’anno prossimo la difficile sfida del passaggio al professionismo della Serie A Femminile. O no?

Dov’è finita la combattiva Florentia che, soprattutto al Santa Lucia, stupiva tutti gli addetti ai lavori per grinta e voglia di vincere? Ai posteri l’ardua sentenza.

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