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La notizia ha scosso l’ambiente della Serie A Calcio Femminile. La Sampdoria di Massimo Ferrero avrebbe intenzione di rilevare, dal presidente Tommaso Becagli, il titolo sportivo della Florentia San Gimignano.

La cessione del titolo sportivo è una possibilità prevista e prevedibile. La Figc di Gabriele Gravina aveva concesso questa opzione ai club professionistici, per incentivare il calcio femminile ai massimi livelli e alzare la qualità della Divisione Calcio Femminile guidata dal presidente Ludovica Mantovani.

Come riportano i siti Repubblica e Valdelsa.net (in fondo i link che rimandano ai rispettivi articoli), i tifosi neroverdi e tutto il territorio di San Gimignano sono entrati in fibrillazione. Una eventuale cessione significherebbe per la Florentia ripartire dalla serie C,  consentendo alla Sampdoria di disputare il prossimo campionato di Serie A femminile.

Secondo i siti indicati in premessa il sindaco di San Gimignano, Andrea Marrucci, avrebbe inoltrato un appello a tutto il territorio e si sarebbe mosso anche nei confronti della stessa Figc.

Sulla medesima lunghezza d’onda la dichiarazione della deputata Susanna Cenni (riportata da Valdelsa.net): “Esattamente due anni fa tutti gioivano per i risultati delle nostre straordinarie azzurre del calcio che, a differenza dei colleghi maschi, stavano giocando e facendo divertire ai Mondiali in Francia. Da lì, per fortuna, si è aperta una discussione sulle difficoltà che il calcio femminile viveva e vive nel nostro Paese in termini di risorse e di opportunità”.

“Si è lavorato, anche dal punto di vista legislativo, per cambiare la condizione delle giocatrici. Ciò che però oggi non possiamo consentire è che anche il calcio femminile finisca nelle mani di pochi, divorato da pochi club, mortificando esperienze sportive e calciatrici di squadre territoriali di grande valore che si sono conquistate la serie A”, prosegue l’esponente del Pd.

“Mi affianco all’appello già lanciato dal sindaco di San Gimignano, Andrea Marrucci, affinché sia salvaguardato il patrimonio sportivo e sociale radicato nel territorio e si trovi una soluzione per rafforzare l’impegno e la sostenibilità della squadra, l’unica non legata ai club professionistici maschili di serie A. Non stiamo parlando di simboli “localistici”, ma di messaggi positivi a sostegno della pratica sportiva, quella pratica che investe sulla possibilità di giocare e ottenere risultati anche in contesti esterni alle sole logiche del mercato. In queste ore sto interessando della questione la Sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali”, conclude il deputato Cenni.

Fonti: Repubblica e Valdelsa.net

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